L’Emozioni delle Mamme
Introduzione
Paura ed amore, sono due sentimente che nella società odierna camminano fianco a fianco.
La condizione di distacco che ci appartiene fin dalla nascita crea fin dai primi mesi di vita un impronta nella mente del neonato per cui quando si è attaccati a qualcuno o qualcosa c’è un alta possibilità di perderla e divivere un trauma .
Il ricordo dell’attaccamento legato al distacco viene più o meno alimentato durante la vita, con le esperienze individuali di ognuno.
Questa impressione indelebile del trauma della separazione condiziona il nostro pensiero positivo, affiancando al concetto di amore, affetto, attrazione i concetti di paura, possessione, gelosia.
Alleviare quest’impressione negativa, significa andare alla radice del problema e quindi alla madre che farà nascere un nuovo essere vivente; l’obbiettivo non sarà eliminare il trauma che di per se è formativo per l’essere umano, ma far in modo che la donna in gravidanza viva l’amore incondizionato per la nuova creatura alleviando il peso di ansie stress e paure che condizionerebbero il bimbo nel pancione.
LO stato di gravidanza è per una donna un momento molto particolare, dove le emozioni e gli stati emotivi sono molto amplificati , a causa del movimento ormonale.
La notizia di una gravidanza ha un impatto diverso su ogni donna, in modo diverso, ma in ogni caso l’accumulo di pensieri, sollecitazioni emotive e preoccupazioni provoca un aumento dello stress.
Stress Origine Dall’ingl. stress ‘forza, sforzo’
1. In fisica, il tensore degli sforzi in un sistema continuo.
2. In medicina, ogni causa (fisica, chimica, psichica, ecc.) capace di esercitare sull’organismo, con la sua azione prolungata, uno stimolo dannoso, provocandone di conseguenza la reazione; com., tensione nervosa, logorio spesso non avvertito dal soggetto ma ugualmente dannoso.”lo s. della vita moderna”
L’importanza dell’accettazione
Le reazioni emozionali legate all’aspettativa nei confronti della madre, ma anche nel senso più generale del termine, quasi istintive, sono stati fisici.
Esse mobilitano delle risosrse energetiche enormi e scatenano dei comportamenti più o meno consoni, come ad esempio , l’attacco/fuga. Lo stress analogamente è una reazione istintiva.
Non sempre si connota di valenza negativa: il panico dell’attore o lo stress dello sportivo durante una competizione inducono ad una prestazione elevata. Lo stress è fondamentalmente positivo ,libera energia, ci mantiene più vigili,stimola la reattività e diminuisce il tempo di coagulazione del sangue.
Nel periodo di gravidanza questo stato d’allarme può creare sovraeccitazione ed essere nocivo.
Noi umani mobilitiamo queste reazioni anche per dei pericoli immaginari, virtuali, anticipati, fittizzi e peggio ancora senza risolvere i problemi, questo è quello che accade alla donna gravida che si pone domand sulla propria capacittà di gestione, presente, ma soprattutto, futura del nascituro.
In questo modo, le rezioni e le stimolazioni dello stress attaccano l’organismo e scatenano un blocco che si autoalimenta, aggravandosi. Ne consegue che questo stress non è più adattabile e gestibile, e inevitabilmente le sue energie psico-chimiche diventano nocive e intossicano il corpo e la mente.
La capacità degli esseri umani di stabilire relazioni è molto superiore a quella di tutte le altre specie, anche le più sociali. Questa straordinaria dote, che nel corso dell’evoluzione ci ha consentito, cooperando fra noi, di ottenere la maggior parte dei risultati, si basa sull’istinto di creare solidi legami d’attaccamento.
Il primo e principale legame d’attaccamento è quello nei confronti della madre o, più generalmente, di chi si prende cura di noi nei primi anni di vita, il cosiddetto caregiver. Quando un bambino in tenera età subisce un distacco dalla propria figura di riferimento spesso mostra una reazione d’ansia e la volontà di recuperarne la vicinanza. Questo insieme di risposte, psicologiche e comportamentali, è proprio dovuto alla percezione che il legame d’attaccamento si è interrotto. In un certo senso, la natura ci ha dato la “capacità” di soffrire per il distacco per motivarci a ricercare la vicinanza del caregiver e, quindi, aumentare le probabilità di sopravvivere. Non bisogna scordare, infatti, che inizialmente la nostra sopravvivenza dipende in tutto e per tutto dalle cure degli adulti e che la nostra specie è quella in cui i piccoli hanno il periodo più lungo di dipendenza dagli adulti prima di essere in grado di prendersi cura di sé.
Questo periodo, che negli altri mammiferi è limitato ai primi mesi o anni di vita, nell’Uomo può protrarsi, per varie ragioni, fino all’adolescenza.
Il senso d’abbandono è la reazione naturale alla fine di un legame affettivo.
L’Occidentale è portato la direzione a considerare come una risorsa per guarirsi la sfera fisica, spesso non ha risultati sulle patologie psico-somatiche, l’India propone l’ascolto introspettivo, la spiritualità, lo Yoga
Lo Yoga come Soluzione : Riflessione e Pratica
La soluzione per affrontare una gravidanza serena ed indurre sicurezza e protezione al proprio bambino è l’apertura al concetto d’amore che negl’anni si è pietrificato negli stereotipi della realtà attuale.
L’amore, l’apertura, la fiducia al lasciarsi andare attraverso la pratica dello yoga si raggiunge con pratiche fisiche, mentali e spirituali.
Anahata il chakra del cuore
Anahata è la sede del cuore che racchiude il concetto d’amore incodizionato.
La sede di Anahata, nel corpo umano è al centro del petto, nella cassa toracica; è infatti connesso al cuore, ai polmoni, al sistema circolatorio e al timo, la ghiandola che controlla il sistema immunitario (e che quando si ammala, come nell’AIDS, separa l’ammalato da coloro che ama). Se il chakra ha qualche difficoltà nel rilascio dell’energia diventiamo esitanti, in preda a rimorsi e panico, in balia delle dualità; interiormente chiusi, rigidi e innaturali, ci è difficile rapportarci con gli altri (abbiamo paura del rifiuto).
Quando Anahata “funziona” siamo spontanei e diretti nella comunicazione, capaci di trasmettere emozioni e sentimenti, sensibili a ciò che è bello, giusto, equilibrato.
Nella gravidanza la sensibilità a percepire ciò che realmente accade dentro di noi, ci rende propense a sviluppare e migliorare le capacità di questo punto; ler paure legate all’aspettativa possono chiudere ancora di più il motore della vita, il cuore.
Simbolicamente il chakra del cuore è rappresentato dal dio Isha (uno degli aspetti di Shiva), benefico dominatore della parola; e dalla dea Kakini (uno degli aspetti di Shakti), bella e graziosa, seduta all’interno di un triangolo puntato verso l’alto, che simboleggia la sublimazione dell’amore romantico verso la spiritualità e l’amore universale.
Buddhismo
La definizione di “amore” nel buddhismo è il volere che gli altri siano felici. Questo amore è incondizionato e richiede molto coraggio e accettazione, sia degli altri sia di sé. Il nemico dell’amore vero è qualcosa che può sembrargli simile ma è invece il suo opposto: l’attaccamento, che deriva dall’amore di sé inteso come preoccupazione per il proprio benessere. L’amore nel buddhismo è perciò qualcosa di molto differente da quello che s’intende comunemente in italiano (attaccamento, relazione e sesso), che quasi sempre richiede un certo amor proprio. Nel buddhismo si riferisce al distacco e alla cura del benessere degli altri senza alcun interesse verso se stessi.
“Non c’è altro modo per superare la paura d’ avere coraggio di affrontarla. E senza paura nn c ‘è coraggio.
Il coraggio si trova nell’amore che sta dentro ognuno di noi, dentro il nostro Essere, Io.”
L’area del cuore porta il chakra cardinale, in mezzo ai sette, è il ponte di trasformazione da corpo a spirito, è la sede del prana.
È “il centro del perdono”; è la fonte del vero amore e di ogni sentimento; si nutre di affetti e di appartenenze; è connesso alle relazioni personali
L’area del cuore :
– Contiene l’ organo che Regola la respirazione.
– Contiene il muscolo cardiaco della circolazione.
– Produce sulla parte frontale dellosso dello sterno gli Anticorpi : Sistema Immunitario.
– Apre la postura
– Migliora la respirazione
– Aumenta la produzione d’ ossitocina.
L’ Ossitocina
Ormone neurotrasmettitore del cervello emotivo responsabile della : – Fiducia in se stessi – Dell”empatia tra persone (socializzazione). -La devozione – Attenua lo stress – L’eccitazione – Legame madre-figlio – Comprensione (smorza aggressivita’)
L’Abbraccio è uno dei gesti che aumenta l’ossitocina.
La ricerca mostra che un abbraccio profondo, in cui i cuori sono uniti, può portare questi benefici: 1. Il tocco morbido di un abbraccio costruisce la fiducia e un senso di sicurezza. Questo favorisce la comunicazione aperta ed onesta.
2. Gli abbracci possono aumentare immediatamente i livelli di ossitocina, che guariscono sentimenti di solitudine, isolamento e rabbia.
3. Un abbraccio per un tempo prolungato alza i propri livelli di serotonina, elevando l’umore e la creazione di felicità.
4. Gli abbracci rafforzano il sistema immunitario.
5. Abbracciare aumenta l’autostima.
6. Abbracciare rilassa i muscoli. Gli abbracci rilasciano la tensione nel corpo. Gli abbracci possono portare via il dolore
7. Gli abbracci bilanciano il sistema nervoso. La risposta galvanica della pelle .L’effetto di umidità ed elettricità nella pelle suggerisce uno stato più equilibrato nel sistema nervoso – parasimpatico.
8. Gli abbracci ci insegnano come dare e ricevere.
Gli abbracci ci insegnano come l’amore scorra in entrambe le direzioni.
9. Gli abbracci sono efficaci tanto quanto la meditazione e le risate. Ci insegnano a lasciarci andare ed essere presenti nel momento.
10. Lo scambio di energia tra le persone che si abbracciano è un investimento nel rapporto.
L’energia racchiusa nel chakra del cuore Anatha accoglie e accetta anche tutte le altre energie, non conosce le parole «buono e cattivo», è un’energia piuttosto fresca, non focosa, priva di passioni o antipatie; con la sua imparzialità distaccata riesce a comprendere tutti gli opposti, accetta senza condizioni e accoglie anche il partner senza critiche o pretese.
L’amore vibra con le emozioni, ma senza lasciarsi coinvolgere. L’amore ha la capacità di amare la realtà così come è, di conoscere tutti i difetti di un partner e di continuare ad amarlo. Considerando il partner nella sua interezza, l’amore diventa una forza incredibile.
Indicare nel cuore la sua sede non è una metafora, quello è il reale spazio fisico nel quale proviamo amore, sentimento che si traduce con la sensazione di essere completi e colmi, in pace con noi stessi, accoglienti e vasti, in grado di comprendere ciò che viene da dentro e ciò che arriva dal mondo.
Un chakra del cuore libero si manifesta esattamente con una sensazione di apertura nel petto, un libero fluire del respiro che attraversa il torace con il suo movimento ritmico e si ripercuote negli altri chakra, sia alti che bassi. Per questa ragione le madri in gravidanza dovrebbero meditare sul proprio respiro: oltre a rendere la mente più equilibrata e concentrata, ci riporta al nostro chakra centrale, dandoci un’incredibile stabilità interiore. Collegare i nostri pensieri, sentimenti e sensazioni mutevoli alla continuità del respiro è forse la strada maestra per nutrire e aprire l’energia del cuore. Questo ci porterà a una comprensione delle cose che non proviene dall’intelletto, ma dall’intuizione, e deriva direttamente dalle esperienze vissute con intensità.
Come stimolare l’aerea del cuore?
Prima di poter stimolare il cuore, dovremo esserci creati un Io forte che non si senta dipendente, cioè un Io maturo e non infantile, sempre bisognoso di qualcosa e di qualcuno.
Nella gravida accettare la presenza dell’esserino nella pancia va di pari passo con l’accettare se stessi.
L’amore è la cornice della consapevolezza, all’interno della quale la nostra solitudine può trasformarsi in un profondo «stare bene con se stessi» che, una volta conosciuto, può essere anche condiviso in questo caso con il piccolo, senza entrare in ansia.
Arrivare all’energia del cuore significa infatti abbandonarsi a se stessi, saltare verso l’interno, e non può mai essere frutto di un’imposizione. Solo così dare e ricevere diventano azioni autentiche, senza attaccamenti o rimorsi.
Le tensioni del cuore nell’area di Anahata troviamo due muscoli fondamentali: il diaframma e il cuore.
Inoltre passa proprio da queste parti l’esofago, il tubo che porta il cibo dalla bocca allo stomaco. Questa è un’area dove possono concentrarsi molte tensioni e contribuire spesso a provocare i sintomi di nausea e fastidi gastrici in gravidanza.
Quando il sistema nervoso è teso, per paura, ansia, o preoccupazioni reali e inventate, questa tensione viene trasmessa al diaframma e quindi alla oarte superiore dove si appoggerà il bambino. La respirazione diventa tesa, come se dovessimo metterci a correre per scappare, oppure lottare per difendere la vita. La tensione dal respiro viene comunicata al cuore, che lavora di più per pompare più sangue, sempre in previsione di una fuga o di una lotta che spesso non arriva mai in modo fisico.
Propongo un regime quotidiano per allontanare l’ansia e lo stress e vivere con più distacco le paure che ci condizionano continuamente.
– Svegliarsi possibilmente con la luce naturale e senza sveglie traumatiche
– Pulire la lingua con il Nettaliungua per eliminare la patina di tossine depositata durante la notte e utilizzare la Lota per l’irrigazione delle narici che permette di eliminare il muco in eccesso , purificare e disinfettare il sistema respiratorio e prevenire cosi disturbi legati alla testa e alla respirazione.
– Bere un bicchiere d’acqua tiepida stimola la digestione e quindi la pulizia del corpo.
– Pratica quotidiana : eseguire una sequenza alla portata del trimestre e della condizione per iniziare e concludere la giornata stimolando la gioia di vivere , allentando le tensioni e favorendo l’entrata dell’energia vitale, condivisa con il bimbo, con l’apertura della zona del cuore e quella delle anche.
Partiamo con il ricercare, nel sederci, la posizione più comoda che ci consenta di mantenere la colonna vertebrale ben eretta; se ancora non ci sentiamo abbastanza a nostro agio in Padmasana o in Siddhasana, il consiglio è di sedersi sui talloni, con le ginocchia leggermente divaricate o nel caso di fastidi ulteriori con gambe distese e supporto sotto la schiena.
Se percepiamo la nostra mente agitata dai pensieri della giornata, cerchiamo di rilassarci respirando in modo più ampio e distaccato, in quanto è fondamentale eseguire le tecniche di pranayama in una condizione di calma e rilassamento, affinché non si producano effetti di affaticamento o stress psicofisico.
Ricordiamo che quello è il NOSTRO SPAZIO di noi e il nostro bambino, ma anche il NOSTRO TEMPO, non importa quanto, dieci minuti o un’ora, non è la quantità, ma la qualità che ci consentirà di migliorare conseguentemente la qualità della nostra vita, portandoci ad una sempre maggiore armonia.
Per questo motivo, prestiamo tutta l’attenzione necessaria e la consapevolezza in ogni gesto
cominciando a portare la concentrazione nella zona del basso ventre, tra l’ombelico e il pube e facendo sentire la nostra presenza.
Pranayama per Anahata
Per calmare le tensioni eccessive, un metodo alla portata di tutti è lavorare sul respiro.
Aprire la zona del cuore significa far fluire più prana e arrendersi alla fiducia degli eventi e degl’altri.
La respirazione, gli esercizi respiratori semplici e molti pranayama sono insicati a patto che non venga trattenuto il respiro o si facciano sforzi nella zona che comprende dallo stomaco al pube.
La respirazione del Loto con la ripetizione del mantra Yam è indicata e molto gradevole per le donne in stato interessante.
Asana per Anahata
Le Asana d’ apertura del petto sono specifiche per il quarto chakra, il piegamento all’indietro apre un punto vulnerabile rendendoci disponibili al rischio di essere feriti; ci avvicina alla vita autentica e ci permette di sviluppare empatia nei confronti degl’ altri.
La chiusura fisica di questa zona, porta timore e paura.
Pratichiamo concentrandosi sull’area del cuore, visualizzando lo yantra di Anahata, portano cosi benefici alla respirazione. Anche le asana d’ apertura delle anche sono utili per allentare lo stress e quindi indurre un senso di calma : lavorano, infatti ,sul muscolo dell’ileopsos considerato un punto di accumulo di tensione.
Mudra
Abbinato alle asana il gesto delle mani giunte “Anjali Mudra” o Hrdayanjali che indica il rispetto per il sigillo del cuore . Le mani giunte si tengono davanti al cuore, ma non a contatto, a circa 1-2 cm. Rappresenta l’incontro fra diversi, la sintesi degli opposti, la volontà e il desiderio di pace .
Concludere con una mano che rimane al petto e una si appoggia sulla pancia e visualizzare l’amore, la gioia e la serenità che dal vostro cuore è collegata al cuore del vostro bambino.
Conclusioni
Accettare una gravidanza non è così semplice, per qualcuno può essere fin da subito una notizia meravigliosa, per altre donne meno; in entrambe i casi il movimento mentale e la necessità di adattamento fisico e psicologico necessità di un supporto.
Stare nel “qui ed ora” ed imparare a svuotare la mente, se arriva qualche interferenza cercare di fermarsi, accetare, da la sensazione di sentirsi libere, questo crea sicurezza,fondamentale per la crescita serena del bambino.
Essere noi stesse permette di espanderci meglio in tutti i significati del termine.
“Essere donne è la condizione più meravigliosa
perché la capacità di dipingere nuovi cuori è stata data a noi!”
Natascia Rossi



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