Ayurveda per l’ansia

Ansia : Con quali strumenti possiamo sconfiggerla?

1. Lo Yoga e nello specifico il prāṇāyāma : Effetto Loto prepara protocolli personalizzati di Yoga Therapy.

2. Trattamenti Ayurvedici : L’olio caldo medicato calma l’agitazione mentale e rilassa le tensioni del corpo. Effetto Loto propone trattamenti ayurvedici specifici, totali parziali, per abbassare lo stress psicofisico e la rigidità muscolare.

3. Lezioni di Dinacharya : Le azioni del Dinacharya sono veri e propri strumenti che il paziente utilizza nella sua routine quotidiana a casa per mantenere il sistema corpo-mente in equilibrio .

4. La visita Medica Ayurvedica : Capire da dove vengono e come si sviluppano i nostri squilibri è il modo più efficace per curarli e prevenirli. Con il Dott. Federico Plebani una visita completa sul sistema corpo-mente.

 

Analisi Ayurvedica dell’ Ansia :

L’ansia è considerata un disturbo di Vāta in Āyurveda. Con la stagione autunnale il movimento e il freddo aumenta e questo  crea i cosidetti disturbi di cambio stagione , tra cui l’aumento di ansia e agitazione.

Il nostro stile di vita perennemente di fretta,  volto alla produttività, all’attività e a ritmi stressanti, stimola enormemente questo doṣa e quindi ci rende più esposti agli squilibri ad esso correlati.La condizione di malessere causata da eccesso di ansia ha origine nella mente, ma per risolvere ilproblema non basta una semplice diagnosi medica con conseguente prescrizione di farmaci. L’ansiacorrisponde a sensazioni d’agitazione e di affanno e, sebbene sia una condizione causata da unostato emozionale, può provocare dei precisi sintomi: dolori corporali (testa, petto, addome eschiena), tensione muscolare, giramenti di testa, reflusso, nausea e vomito, diarrea e lo stimolo aurinare di frequente.

Tra i disturbi causati da un’eccessiva ansia, tuttavia, il più fastidioso è quello relativo agli attacchidi panico, che sono dovuti a un eccesso di energia che non può fluire e scorrere, accumulandosi finoa generare un sovraccarico che può diventare faticoso da controllare.

Durante un attacco d’ansia o ancor peggio di panico il paziente può essere soggetto adaccelerazione del battito cardiaco, sudorazione eccessiva, tremore, stanchezza e debolezza. In statiavanzati di ansia si può manifestare persino l’epilessia. L’ansia è uno scompenso di vāyu: un movimento eccessivo e caotico della mente che non trova una via d’uscita, caratterizzato dall’doṣarajas e quindi dal movimento di vāyu nello spazio: Vāta.

Le qualità di questa emozione sono il caldo e il fresco che possono alternarsi velocemente: Sīta e Usna.

Per intraprendere un processo di guarigione è fondamentale avere uno stile di vita corretto, seguire una dieta sana e saper controllare la propria mente poiché se essa viene sopraffatta da sentimenti negativi può causare problemi seri all’anima e al corpo.

I punti Marman per l’autotrattamento in uno stato d’ ansia

Talahyṛdaya nel palmo: “ Cuore del palmo”

Si trova al centro del palmo
Agisce su cuore, intestino e apparato respiratorio.
Riscalda, muove prāṇa.
Regola le funzioni energetiche del corpo, migliora la circolazione, controlla
gli stati ansiosi, calma la mente e bilancia le emozioni.

Phaṇā :“Cappuccio del serpente”

Sono 2 punti marma ai lati delle narici, attaccati esternamente ed
internamente ai passaggi dell’olfatto.
Collegati direttamente al cervello nello specifico con il sistema nervoso.
Sono un punto di passaggio di prāna collegato all’olfatto: Gañdha.
Controllano il respiro, alleviano le congestioni nasali, aumentano il
flusso di prāṇa, calmano la mente e le emozioni.
Punti attivanti per alleviare la depressione e stimolare la circolazione.

 

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